
Da tempo vedo arrivare nel mio sito molte visite che arrivano puntualmente per un solo motivo:
Quali sono i requisiti per la registrazione di una testata giornalistica, cioè di un giornale, che sia periodico o quotidiano. L’articolo o post (fate voi) che ho pubblicato nel mio sito e che è oggetto di tante visite, è quello che ho preso in prestito dal sito di Manlio Cammarata “InterLex”, ottimo sito specializzato in Diritto Tecnologia e Informazione, che ho segnalato appositamente all’inizio e alla fine del post con il link che obbligatoriamente si deve applicare in questi casi. L’idea di pubblicare nel mio spazio web tale articolo nasceva proprio dall’esigenza di informare quanti più navigatori possibili sulle istruzioni di tali adempimenti.
Tra le parole chiave cliccate più di frequente vi sono quelle che ricercano delucidazioni in merito a “proprietario”, “direttore responsabile”, richiesta di indicazioni sugli aspetti legali, sugli aspetti economici, su quelli della composizione di una eventuale redazione valida per partire con una pubblicazione. Inoltre noto sempre più spesso che la ricerca cade su “come si registra una testata sul web”, “come registrare un sito al tribunale” ecc…
Quindi, attraverso le ricerche che voi effettuate, ho capito che vi è un’esigenza e una richiesta sempre più in crescita, oltre ai requisiti per una tradizionale testata cartacea, su come muoversi per trasformare o creare un sito internet in una vera e propria testata giornalistica.
Chi vuole sapere o interloquire con me sulle procedure per la registrazione di un giornale on-line può tranquillamente contattarmi tramite il form nella pagina “contattami” oppure se si è in possesso di un account Skype è possibile video- chiamarmi effettuando però sempre prima una richiesta tramite e-mail, in modo tale che io possa fissarvi un appuntamento per effettuare la chiamata. Ovviamente questo tipo di “consulenza” è fornita in via del tutto volontaria e gratuita giacché per me non è un problema fornirvi indicazioni e consigli. Diverso sarà se avete l’esigenza che una terza persona si occupi materialmente della pratica, in tal caso mi impegnereste per una prestazione professionale a tutti gli effetti a cui dovrò dedicare molto più tempo. Se sarà così, avrete un buon rapporto “qualità prezzo” per la vostra pratica.
Vi auguro buona navigazione e vi aspetto numerosi!!
giovannamoresco@gmail.com
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Taggiornale on-line, Manlio Cammarata, registrazione testata, testata giornalistica, testata on-line.
Comunicato stampa del Consiglio Direttivo della Società Napoletana di Storia Patria (pubblicato sul Monitore Napoletano).
Nell’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia la biblioteca della Società Napoletana di Storia patria chiude.
La biblioteca si trova nel Maschio Angioino o Castelnuovo: è un centro di studio e di ricerca di importanza enorme. I suoi tesori attirano centinaia di studiosi italiani e stranieri: si tratta di oltre 350.000 volumi, 100 incunaboli, 30.000 manoscritti, 2000 pergamene, e inoltre stampe, disegni, monete (http://www.storiapatrianapoli.it). Questo straordinario patrimonio si è formato grazie alle donazioni e ai depositi pervenuti alla Società fin dalla sua fondazione nel 1875.
La decisione è resa necessaria dalla gravissima situazione debitoria della Società, che non ha mai ricevuto il contributo ordinario del Comune di Napoli per gli anni 2008, 2009, 2010, a causa delle note difficoltà dell’Amministrazione municipale. Tre anni e mezzo di ritardo hanno ridotto allo stremo la Società: già nell’ultimo anno la biblioteca, frequentata da centinaia di studiosi italiani e stranieri, è rimasta aperta grazie all’impegno dei dipendenti, che non ricevono lo stipendio da quasi un anno, e di volontari.
Per salvare la Società è indispensabile un intervento finanziario immediato di almeno 230.000 euro.
Il 13 luglio, alle ore 14,30, si terrà un’Assemblea straordinaria dei soci, alla quale parteciperà il sindaco De Magistris, che è di diritto il presidente dell’Assemblea.
Pubblicato in Attualità.
Tag1875, biblioteca, castelnuovo, comune di Napoli, de magistris, disegni, incunaboli, manoscritti, maschio angioino, monete, monitore napoletano, pergamene, società napoletana storia patria, stampe, storia patria, volumi.

Lunedì 10 gennaio ale ore 17.00 al Caffè Gambrinus di Napoli evento “…e qui fu Napoli”.
a 150 anni dalla mala UNITA’
In tempi in cui ci si accinge a celebrare il centenario dell’Unità (17 marzo 2011) bisognerebbe rileggere Francesco Saverio Nitti (1868-1953) dell’inizio del secolo scorso e vedere di cambiare l’asse attorno al quale ruota il Paese di questi, di questo secolo: “è certo che il Regno di Napoli era nel 1859 non solo il più reputato in Italia per la sua solidità finanziaria… ma anche quello che, fra i mag…giori Stati, si trovava in migliori condizioni. Scarso il debito; le imposte non gravose e bene armonizzate; semplicità grande in tutti i servizi fiscali e nella Tesoreria dello Stato. Era proprio il contrario del Regno di Sardegna, ove le imposte avevano raggiunto limiti elevatissimi; dove il regime fiscale rappresentava una serie di sovrapposizioni continue fatte in gran parte senza criterio, con un debito pubblico enorme, e a cui pendeva sul capo lo spettro del fallimento”.
Senza voler, quindi, rimettere in discussione il corso della storia e senza bearci in un vittimismo che finora ha solo danneggiato il sud, riacquistiamo la consapevolezza delle nostre enormi potenzialità analizzando quello che fu lo stato del Regno delle Due Sicilie alla vigilia della unità d’Italia.

Alla Tavola rotonda partecipano:
Introduzione
Luigi Rispoli – Presidente del Consiglio Provinciale di Napoli
Stefano Arcella – Docente di storia dell’esoterismo occidentale Fondazione Humaniter
IL RUOLO DELLA MASSONERIA NELLA CADUTA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE
Mario De Cunzo – Già Sovrintendente dei Beni Paesaggistici ed Architettonici di Napoli
IL RISANAMENTO DEI QUARTIERI BASSI DOPO IL COLERA DEL 1844
Simone De Luna – Docente di Antropologia culturale Università di Salerno
FORME E RAPPRESENTAZIONI DEL FASCINO NELLA CULTURA NAPOLETANA
Annalisa Di Nuzzo – Antropologa
DAL GRAN TOUR AL TURISMO DI MASSA
Pietro Golia – Editore Controcorrente
IL TRASFORMISMO DA LIBORIO ROMANO AI GIORNI NOSTRI
Anna Maria Musilli – Antropologa
LUOGHI DELL’IDENTITA’: I SALOTTI DELLA CANZONE NAPOLETANA
Domenico Scafoglio – Prof. ordinario di antropologia culturale Università di Salerno
NAPOLI NELLA LETTERATURA ANTROPOLOGICA AMERICANA
Modera: Fiorella Franchini
arrangiamenti e piano ANGELO MOSCA flauto FERDINANDO PIRONE voce ANNA DE GREGORIO
Coordinamento e progettazione – Prof. Umberto Franzese
Ufficio Stampa e P.R. – Rosario Ruggiero
Grafica – Ettore Forestiere
Caffè Gambrinus, Piazza Trieste e Trento – Napoli
lunedì 10 gennaio 2011 ore 17.00 – 20.00
Pubblicato in Attualità, Opinioni, Politica.
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